Carlo Verdone

Carlo Gregorio Verdone nasce a Roma il 17 novembre 1950. Già da bambino si avvicina al mondo del cinema grazie a suo padre, Mario Verdone, celebre storico del cinema e studioso delle avanguardie storiche, a lungo dirigente del Centro Sperimentale di Cinematografia e amico intimo di personalità tra le più affermate dell'epoca. Dopo i primi cortometraggi, nel 1972 si iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia e, nel 1974, si diploma in regia cinematografica, sotto la presidenza di Roberto Rossellini. Nello stesso periodo inizia un'esperienza di animatore-burattinaio presso l'Opera dei Burattini di Maria Signorelli. Emergono tutte le sue doti vocali e il talento per le imitazioni, fino ad allora note solo ai familiari e ai compagni di classe del liceo Nazareno di Roma. Durante gli studi universitari alla Sapienza di Roma (in cui si laurea in Lettere moderne nel 1977) inizia la sua prima esperienza di attore con il ''Gruppo Teatro Arte'' diretto dal fratello Luca. Una sera si trova a dover sostituire alcuni attori malati, interpretando così ruoli diversi e dando prova del suo virtuosismo come attore-trasformista. La strada che lo porta ad affermarsi nel campo della regia inizia, come per tutti, con incarichi di assistente volontario, per poi approdare all'aiuto regia. La svolta arriva nel 1977 con lo spettacolo Tali e quali, in scena al teatro Alberichino di Roma, in cui interpreta dodici personaggi, che appariranno più tardi sia nella fortunata serie televisiva Non stop (in onda su RAI1 nei primi mesi del 1978) che nei suoi primi film. Un incontro fondamentale quello con Sergio Leone, da cui nasce, oltre che il film d'esordio Un Sacco Bello e il seguente Bianco, Rosso & Verdone, la collaborazione con gli sceneggiatori Leo Benvenuti e Piero De Bernardi. Nel corso della sua carriera ha lavorato con diversi produttori, da Mario e Vittorio Cecchi Gori, alla Warner Bros, alla Medusa, alla Titanus, prima di firmare l'attuale contratto con Aurelio e Luigi De Laurentiis. Con la morte di Leo Benvenuti e di Piero De Bernardi, inizia una collaborazione fissa con lo sceneggiatore Pasquale Plastino, spesso con il supporto di Francesca Marciano. Dal 1979 al 2021 scrive, dirige e interpreta decine di pellicole, compreso il grande omaggio ad Alberto Sordi, dal titolo Alberto il Grande, con la co-regia del fratello Luca Verdone. Nelle vesti di solo attore ha partecipato invece a numerosi altri film, da In viaggio con papà di Alberto Sordi a La grande bellezza di Paolo Sorrentino. In campo teatrale ha curato due regie liriche: Il Barbiere di Siviglia, nel 1991, e La Cenerentola nel 2012 (in diretta televisiva mondovisione) di Gioacchino Rossini. La sua lunga carriera è stata celebrata nel 2013 dal documentario Carlo!, diretto da Fabio Ferzetti e Gianfranco Giagni, presentato al Festival di Roma. Nel 2021 ha pubblicato per Bompiani l'autobiografia dal titolo La carezza della memoria.

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VARIAZIONE: Carlo Verdone non potrà essere fisicamente presente a Mantova ma si collegherà all’incontro in remoto. Confermato l'evento 118 in Piazza Castello.



La casa sopra i portici, Bompiani, 2012 (2021)

La carezza della memoria, Bompiani, 2021

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