"Parva, sed apta mihi", si leggeva sulla dimora di Ludovico Ariosto a Ferrara, e probabilmente i lunghi periodi di lockdown dell'anno passato hanno fatto provare a molti e molte di noi la medesima sensazione, chiusi per cause di forza maggiore tra quattro mura. La casa è un microcosmo che parla di intimità e, al contempo, un universo che riflette le vicende storiche e sociologiche degli spazi su cui sorge. Il filosofo Emanuele Coccia (Filosofia della casa) – forte anche dei suoi trenta traslochi! – e l'architetto Luca Molinari (Le case che siamo) si incontrano per una riflessione interdisciplinare sul significato dell'abitare, a partire dal "sogno di un'abitazione diffusamente democratica" fino agli sconvolgimenti pandemici recenti, che hanno dimostrato non solo quanto la casa sia epicentro della realtà individuale, ma anche chiave di lettura delle disuguaglianze di genere ed economiche. "Riflettere oggi sulla casa è come guardare negli occhi e nel cuore del mondo che abitiamo e che sta cambiando". Coordina l'incontro il filosofo Marco Filoni.

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Festivaletteratura