Per secoli e millenni le sorti delle popolazioni umane sono state condizionate soprattutto dalla natura. Siccità, glaciazioni, terremoti, epidemie e altri fenomeni naturali hanno decimato o costretto a migrare i nostri antenati. Ma il Novecento ha visto "una tragica staffetta tra i Cavalieri dell'Apocalisse". Almeno nel cosiddetto primo mondo, non è stata più la natura, ma le catastrofiche decisioni della politica ad arrecare i traumi peggiori all'umanità. Tra la pandemia che faticosamente tentiamo di lasciarci alle spalle e l'ombra incombente del cambiamento climatico, oggi stiamo riscoprendo che i fattori naturali sono stati tutt'altro che "addomesticati", mentre cerchiamo di capire come i nuovi assetti politici incideranno sul volto dell'umanità futura. Massimo Livi Bacci (I traumi d'Europa), uno dei più eminenti demografi al mondo, ci parlerà delle grandi sfide demografiche del passato e di quelle che, tra politica e natura, ci attendono nel mondo di domani.

Palazzo San Sebastiano
Largo XXIV Maggio, 12 - Mantova
Festivaletteratura