Le nuvole assumono tutte le forme che ci vediamo dentro: cavalli, dinosauri, paesaggi, profili umani. Ma le nuvole possiedono anche tutte le forme con cui gli uomini le hanno rappresentate: in pittura, nei ricami, nelle foto, nei fumetti, nei film. Ingres diceva che dovevano essere simili a cuscini. Gli impressionisti le volevano dense come la pittura stessa. Sui vasi di epoca Ming somigliano a meringhe. Nei film di Hollywood servono a dare profondità alla scena. Nei cartoni animati diventano la metafora dei sentimenti dei personaggi. Secondo Riccardo Falcinelli (Figure), guardare le nuvole – un dettaglio che quasi sempre tralasciamo di fronte a un film o a un dipinto – può schiudere mondi inattesi e rivelarci il vero stile di un artista, di un'epoca, di un modo di sentire la vita. Minute particelle di vapore d'acqua, le nuvole sono un fatto fisico, ma la loro forma è, invece, un pezzo della nostra storia culturale.

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