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Tra il XVII e il XVIII secolo, in Europa circolavano numerose forme di testi in prosa, ognuna con le sue caratteristiche e con il suo pubblico specifico. Dalla sintesi di queste nascerà quel genere letterario destinato a mettere in secondo piano tutti gli altri, promettendo delle strutture e delle tematiche innovative per la cultura dell'epoca. È proprio questa presunta modernità a far sì che il romanzo si affermi velocemente come il più nuovo tra i generi letterari, sostituendosi a tutti gli altri e giungendo fino a noi. Ma in cosa consiste questa modernità? A parlarcene sarà Simona Carretta, dottoressa di ricerca in Letterature comparate e autrice della monografia Il romanzo a variazioni.

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