Andrea Staid
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Nato nel 1982 a Milano, insegna Antropologia culturale e visuale presso la Naba e Letterature comparate all'Università degli Studi dell'Insubria; è inoltre ricercatore presso l'Universidad de Granada, collabora con il MUDEC e dirige per Meltemi la collana Biblioteca/Antropologia. Ha trascorso gli ultimi dieci anni a studiare i diversi modi dell'abitare in varie parti del mondo – tanto nelle metropoli occidentali quanto in Paesi del continente asiatico come Laos, Mongolia, Vietnam e India –, provando a decifrare le molteplici declinazioni comunitarie dei concetti di sicurezza e abitazione. Tale ricerca sul campo è confluita nei saggi Abitare illegale. Etnografia del vivere ai margini in Occidente (Milieu, 2017) e La casa vivente. Riparare gli spazi, imparare a costruire (ADD, 2021).

(foto: © Festivaletteratura)



Gli arditi del popolo. La prima lotta armata contro il fascismo, La fiaccola, 2007 (Milieu, 2021)

Le nostre braccia. Meticciato, antropologia delle nuove schiavitù, AgenziaX, 2011

I dannati della metropoli. Etnografie dei migranti ai confini della legalità, Milieu, 2014

I senza stato. Potere, economia e debito nelle società primitive, Bebert, 2015

Abitare illegale. Etnografia del vivere ai margini in Occidente, Milieu, 2017

La casa vivente. Riparare gli spazi, imparare a costruire, ADD Editore, 2021

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