Christoph Ransmayr
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«L'ignoranza, il mutismo, il bagaglio leggero, la curiosità o almeno la volontà non solo di giudicare il mondo ma di viverlo, di vagare per esso, è tutto ciò che ho dire: circumnavigare, arrampicarsi, nuotare, se necessario soffrire, fanno probabilmente parte dei prerequisiti per la narrazione». Nato a Wels/Alta Austria nel 1954, dopo anni trascorsi in Irlanda e in viaggio per il mondo, Christoph Ransmayr ora vive di nuovo a Vienna. Oltre ai romanzi Gli orrori dei ghiacci, Il mondo estremo, Il morbo Kitahara, La montagna volante, Cox o Il corso del tempo e l'Atlante di un uomo inquieto, si è cimentato in altre forme di prosa, dal saggio al reportage narrativo, tra le quali Ladies & Gentlemen Underwater, Confessions of a Tourist, The Wolf Hunter e Drug Against Mortality. Alla sua opera letteraria è dedicato il libro Report on the Fire. I suoi libri sono tradotti in più di trenta lingue e rappresentano uno degli esempi più fulgidi della narrativa europea degli ultimi decenni. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti in campo letterario: dai premi intitolati a Friedrich Hölderlin, Franz Kafka e Bert Brecht al Premio Kleist, al Mondello e, insieme a Salman Rushdie, al Prix Aristeion dell'Unione Europea, oltre al Prix du meilleur livre étranger e al Prix Jean Monnet de Littérature Européenne.

(foto: © Leonardo Céndamo)

VARIAZIONE: l’incontro con Christoph Ransmayr e Melania G. Mazzucco, si terrà alle ore 12:15 anziché alle ore 11:00 come inizialmente previsto.



Gli orrori dei ghiacci e delle tenebre, Il mandarino, 1989 (Feltrinelli, 2019)

Il mondo estremo, Leonardo, 1989 (Feltrinelli, 2017)

Il morbo Kitahara, Feltrinelli, 1997 (2017)

La montagna volante, Feltrinelli, 2008

Atlante di un uomo irrequieto, Feltrinelli, 2015 (2022)

Cox, o il corso del tempo, Feltrinelli, 2018

Il maestro della cascata, Feltrinelli, 2022 (in uscita)

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