Olivo Barbieri
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L'interesse di Olivo Barbieri per la fotografia nasce negli anni in cui frequenta il DAMS di Bologna. Inizialmente le sue ricerche si sono concentrate sull'illuminazione artificiale nei centri urbani e architettonici, fino a portarlo a realizzare film e pubblicare diversi libri e cataloghi dedicati al tema. È noto per l'innovativo effetto di "miniaturizzazione del paesaggio", ottenuto grazie all'uso in riprese aeree della messa a fuoco selettiva, decentramento o tilt-shift, volta a creare offuscamenti simili a quelli di una fotografia macro. Grazie ai suoi lavori ha vinto diversi premi, tra i quali il Premio Higashikawa, in Giappone, The Overseas Photographer Prize nel 1992 e il Median und Arkitecture Biennale 2006 in Austria. Le sue opere sono conservate ed esposte presso importanti istituzioni museali e accademiche in Italia e nel mondo; l'installazione site specific_ROMA 04 è stata esposta nel 2005 al Museum of Contemporary Art di Chicago, alla Hayward Gallery di Londra e al Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.



Olivo Barbieri. Early works (1980-1984), L'Artiere, 2020

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