Le esperienze di scuola libertaria rappresentano da quasi due secoli un eccezionale spazio di sperimentazione e costante ripensamento delle pratiche e delle teorie educative dominanti. L'opposizione a qualsiasi autoritarismo, la volontà di porre al centro dell'attività formativa le domande e i bisogni di chi apprende in contrasto con l'idea del curricolo unico, la dimensione democratica e comunitaria della vita scolastica sono alcuni dei caratteri fondamentali della scuola libertaria, da cui hanno tratto ispirazione negli anni teorie pedagogiche, pratiche didattiche e azioni di singoli insegnanti anche all'interno della scuola statale. Francesco Codello, tra i maggiori promotori in Italia dell'approccio libertario e curatore di testi di Colin Ward, Alexander Neill e Lev Tolstoj, si inserisce nel confronto su una possibile scuola del futuro rivendicando la straordinaria attualità di questa grande tradizione educativa. Lo incontra la giornalista Anna Franchin.

Piazza Leon Battista Alberti
Piazza Leon Battista Alberti - Mantova
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