Facciamoci due risate

8 9 2018

Facciamoci due risate

Chiacchierando sull'umorismo

I piccoli volontari della redazione junior sono più che pronti. Saranno loro a raccontare gli eventi con nuove prospettive e presentare i laboratori della Casa del Mantegna, dedicati al nostro pubblico più giovane.


L'evento è stato introdotto dalla lettura delle prime pagine sia di Le confessioni di un gatto killer, libro di Anne Fire, sia di Storie a testa in giù, di Bernard Friot, due opere per ragazzi che hanno voglia di ridere.

In seguito gli autori spiegano al pubblico dove trovano l'ispirazione per scrivere storie umoristiche. Le idee nascono spesso da ricordi, anche brutti, dal vivere tra la gente, da avvenimenti strani a cui si assiste e dalla propria visione del mondo che li circonda, apparentemente ovunque tranne che in uno studio seduti di fronte ad un computer. Anche leggere poesie può aiutare durante il processo creativo. Spesso però non tutto quello che si è scritto per far ridere diverte i lettori, a volte sono i dettagli più inaspettati che fanno spuntare sorrisi sulle labbra dei bambini. Questo sorprende tutti, anche gli autori. A questo proposito interviene Bernard che rivela che secondo lui ogni adulto possiede due anime: quella da adulto e una che è rimasta bambina. In questo modo scrivendo i suoi racconti a contatto con entrambe, spesso accade che le cose che si aspetta siano divertenti non si rivelino tali. «I bambini sono strani – ribadisce Anne – riescono a ridere di cose inimmaginabili, di cose che si pensa possano spaventarli, come la morte. Riescono a sdrammatizzare momenti davvero pesanti e trovano l'ironia anche nelle situazioni più cupe.».

Verso la fine dell'evento hanno lasciato spazio alle domande del pubblico, che sono state numerose ed interessanti. Ad esempio c'è chi ha chiesto che altro lavoro avrebbero voluto fare se non fossero stati degli scrittori. L'aspirazione più grande del giovane Bernard era quella di diventare Pontefice o generale dell'esercito, senza però dover passare dai gradi precedenti. Anne invece avrebbe voluto diventare una cantante d'opera anche se ci ha pensato un suo amico americano a dissuaderla, affermando che non sarebbe riuscita a tenere una nota nemmeno nella sua borsa.

Gli spettatori questa sera hanno portato a casa diversi consigli, come il fatto che: «Speso sono i libri a scegliere gli scrittori, non gli scrittori che scelgono i libri.».

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