Rifrazioni IV. Percorsi alternativi di Festivaletteratura

3 9 2018

Rifrazioni IV. Percorsi alternativi di Festivaletteratura

Lo sguardo dei volontari sul prossimo Festival

Programma alla mano, i nostri volontari hanno creato il loro itinerario per Festivaletteratura, ciascuno con un tema diverso. Nascono così i percorsi alternativi, che sono anche suggerimenti per vedere il Festival con uno sguardo nuovo e perdersi con metodo tra le strade della città.

Terzo Tempo

Le statistiche parlano da sè: si diventa vecchi sempre più tardi. È possibile una giovinezza nella vecchiaia? Il Festival entra nel mondo della terza età nelle sue molteplici sfaccettature con un dialogo tra Enzo Bianchi e Umberto Galimberti (ev. 194, "Aggiungere vita ai giorni"), che partendo dal De Senectute ciceroniano proveranno a tramutare l’eterno conflitto tra giovinezza e vecchiaia in una reciproca e prolifica collaborazione. Tra gli anziani tutti ne scelgono sempre due: i nonni, portatori della memoria del passato. È proprio della memoria, quella personale e familiare, e dell’oblio che discuteranno György Dragomán e Wlodek Goldkorn con uno sguardo europeo (ev. 114, "Nipoti della storia"). Di qui alla scienza neurologica il passaggio è breve: Arnaldo Benini, Agnese Codignola, e Luciano Orsi forniranno tutti i dati e le ricerche più recenti sul morbo di Alzheimer che affligge sempre più la memoria dei nostri anziani (ev. 84, "Quale cura per la memoria?").

Un punto di vista tutto femminile, legato all’ideale di bellezza al quale la vecchiaia delle donne sembra tanto allontanarsi, sarà quello offerto da Francesca Rigotti, che demolirà i più antichi stereotipi sul tema (Accenti, mercoledì 5 settembre, ore 21:00). La noia a cui si associa quotidianamente vecchiaia non sembra toccare Ampelio, Aldo, il Rimediotti e il Del Tacca: la task force investigativa ideata da Marco Malvaldi, che con Luigi Caracciolo tirerà le somme dell’operato di Quelli del BarLume (Accenti, giovedì 6 settembre, ore 15:00).

Tutele per il futuro

Questo percorso esamina un futuro non troppo lontano, in cui molti lavori saranno automatizzati, e un presente incerto sulle regolamentazioni da tenere. Intuire insieme a Domenico De Masi cosa è stato e cosa sarà il lavoro ci servirà per capire come le trasformazioni in atto possano portare alla nascita di una classe di nuovi sfruttati (ev 126, "I nuovi sfruttati"). Porre già da adesso uno sguardo verso il futuro è essenziale perché si inizino a trovare soluzioni alla dilagante disuguaglianza e a nuove forme di sfruttamento (ev. 132, "Etica e politica per il mondo di domani"): tra le varie ipotesi proposte, la più discussa rimane senza dubbio l’introduzione di un reddito di base (ev. 89, "Il reddito di base"). A chiudere l’evento 113 ("La nostra vita l'ombra dei colossi"), che spiega già da ora gli effetti distruttivi sociali e lavorativi delle grande industrie che hanno creato il web 4.0, le prime a puntare all’automatizzazione del lavoro.

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