​Rifrazioni. Percorsi alternativi di Festivaletteratura

31 8 2018

​Rifrazioni. Percorsi alternativi di Festivaletteratura

Lo sguardo dei volontari sul prossimo Festival

Programma alla mano, i nostri volontari hanno creato il loro itinerario per Festivaletteratura, ciascuno con un tema diverso. Nascono così i percorsi alternativi, che sono anche suggerimenti per vedere il Festival con uno sguardo nuovo e perdersi con metodo tra le strade della città.

L'irruzione dei dati

Il sapere non è statico: cresce nel tempo e procede in modo lineare. Eppure con l’avvento del digitale la quantità di dati a nostra disposizione è aumentata in modo esponenziale, tanto che setacciare il Web alla ricerca di informazioni utili equivale ormai a rovistare tra mucchi di pattume virtuale (evento 23, “Quanti accordatori di pianoforte vivono a Chicago?”). Eroso da questo perenne flusso di nuova informazione, il sapere umanistico sembra sgretolarsi (o no?) (Pensieri in comune, “Crisi della cultura o cultura della crisi?”). L’alluvione di dati non risparmia neppure la scienza, che si vede costretta a fare i conti, nelle sue modalità di ricerca, con la nuova cultura di massa (evento 72, “Scienza e società 2.0”). “Overload” (evento 104) mette in scena il bombardamento di contenuti che rende anche noi lettori prede facili della distrazione e mostra come da questo possa nascere un senso di frustrazione e di impotenza. Per concludere, Mantellini ci offre una panoramica su come anche i nostri processi cognitivi siano vittima degli strumenti mediatici, che ci portano istintivamente a imboccare le vie più agevoli e, spesso, anche le più sommarie (Accenti, “Abbassare le aspettative (grazie al Web)”).

Eventi Evanescenti

Contro l’ordinarietà del tangibile, il Festival si fa suggestionare dal mondo del trascendente e del paranormale. Un percorso attraverso il miscuglio di tradizioni secolari, credenze religiose, riti e connessioni con l’aldilà. Protagonista assoluto Davi Kopenawa, sciamano della comunità Yanomami del Brasile, che interrogato da Angelo Ferracuti parlerà della deforestazione dell’Amazzonia e dello squilibrio che questa comporta con le entità soprannaturali (evento 24, "Combatto perché sono vivo"). Magie rosa quelle di cui parleranno Katerina Tučková ed Elisabetta Bucciarelli, esperte del mondo fantastico popolato da streghe, dee, maghe e guaritrici (evento 74, "Streghe, dee, maghe, guaritrici"). Sarà invece un monologo teatrale di Patrizia Zappa Mulas a chiedersi se gli animali abbiano un anima, e spiegare attraverso questa domanda la stretta correlazione tra l’Anima Animale e l’Anima Umana (evento 54, "Anima Animale"). Dal trascendente alla religiosità, Sergio Givone e Alessandro Zaccuri dimostreranno la necessità della religione per porre, e forse risolvere, le domande fondanti dell’umanità (evento 158, "Il sacro nonostante tutto").

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