Golden
Margaret Drabble
agg., dall'inglese
Festivaletteratura dorato, aureo

The word ‘golden’ has long haunted me, and ‘gold’ and ‘golden’ surface in several of my titles, evoking to me The Golden Age, the Golden Legend, The Golden Bough, and The Realms of Gold of poetry in which the poet John Keats travelled. This is the anterior, mythical world, the timeless imperishable world of myth and legend, the source of stories and dreaming. The English word ‘gold’ is a very strong ancient monosyllable, but we are all familiar with the Latin and Italian versions and the golden aureoles that illumine Italian art. Golden bough in our hand, we seek the golden world on the other side of the Styx. In one of the most beautiful dreams I ever had, I found myself swimming underwater in a clear flowing river, through great golden arches, like vertebrae from the spine of a huge beast. Most of my dreams consist of banality and anxiety- they involved missing aeroplanes, forgetting to feed the goldfish- but this one was sublime. And I do love my goldfish, those everyday messengers from a golden world.

La parola “aureo” mi assilla da tempo, e “oro” e “dorato” emergono in diversi miei titoli, evocando l’età dell’oro, la legenda aurea, l’arco aurato e i reami d’oro della poesia in cui viaggiava John Keats. Si tratta del mitico mondo anteriore, il mondo atemporale e imperituro del mito e della leggenda, fonte di storie e del sogno. La parola inglese “gold” è un monosillabo antico di grande forza, ma tutti conosciamo la versione latina e quella italiana e le aureole dorate che illuminano l’arte italiana. Arco aurato in mano, cerchiamo il mondo dorato sulla riva opposta dello Stige. In uno dei sogni più belli che abbia mai fatto mi trovavo a nuotare sott’acqua in un fiume che fluiva limpido e passavo sotto grandi archi dorati simili alle vertebre della colonna di una bestia colossale. La maggior parte dei miei sogni consiste di banalità e angoscia –perdo l’aereo o dimentico di dare da mangiare ai pesci rossi, i miei ciprini dorati – ma questo era sublime. E sono davvero affezionata ai miei ciprini, messaggeri quotidiani di un mondo dorato.



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