Vaccino
Hans Tuzzi
agg., dall'italiano
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Di vacca. E: forma di immunizzazione dal Variola vaccina scoperta da Edward Jenner.

Pochi italiani sanno che differenza c’è fra una mucca e una vacca, e nessuno si chiede perché il latte e il vaiolo siano vaccini e non muccini. Una mucca sterile non sarà mai una vacca. Causa della vacca è pertanto il boccino, ove tale indendesi non il pallino sul quale andare a punto nel gioco delle bocce bensì il vitello ancora allattato. Svezzato, il boccino di giumenta, il puledro, diventa redo.

Poiché l’ippica internazionale parla inglese, esistono aste di foals, non aste di redi.

Nel Medioevo in Europa il cervo adulto con un palco di almeno dieci punte veniva indicato con un termine specifico, diverso da quello usato per il generico “cervo”. La Francia conserva i vari nomi per i giovani maschi, quelli che l’italiano riassume nel termine “cerbiatto”: faon, il cucciolo di meno di sei mesi, con il manto ancora maculato; hère, fra i sei mesi e l’anno, con manto uniforme ma ancora senza corna; daguet, quando è spuntato il primo pungetto. Il giovane capriolo è invece un brocard. Qualcosa di simile sopravvive – ? – in italiano con l’ariostesca damma, la femmina del dàino. Come ci ricordano D’Annunzio, Apollinaire e Montale, il cervo bramisce: ora “di furia e di dolore”, ora “de rivières lointaines” ora “fra la piova d’Armor”. Ma bramisce. Altre cacce svilupparono termini tecnici. L’inglese aveva ben otto vocaboli per l’odore della lontra.

Oggi in Europa spira un odore che non è di lontra.



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