I microbi di Scienceground
30 7 2019
I microbi di Scienceground

Il focus scientifico di Festivaletteratura 2019 sarà interamente dedicato ai microbi

Li mangiamo, ma non sappiamo che sapore hanno. Li tocchiamo, ma non li vediamo. Sono parte integrante del nostro corpo e a stento ce ne rendiamo conto. Sono i microbi. Come intendere queste presenze? Questo è il tema di Scienceground che anche quest’anno a Festivaletteratura, alla sua XXIII edizione, sarà di nuovo animato dalla piccola comunità scientifica di studenti ExTemporanea, ricercatori, appassionati con microscopi, terreni di coltura, incontri e ovviamente libri. Così come nel Cinquecento i Gonzaga dedicarono le sale di Palazzo Te ai Giganti, ad Amore e Psiche, alle Metamorfosi e al loro universo, altrettanto le stanze del liceo Isabella d'Este per tutta la durata del festival si trasformeranno nel Salone dei Batteri, l’Aula delle Muffe, l'Atrio dei Lieviti, il Chiostro dei Virus. Esploreremo il mondo dei microbi con un programma fitto di eventi da scoprire: gruppi di lettura, conferenze, laboratori dedicati a grandi e piccoli e un allestimento permanente dove poter osservare la vita microscopica.

La storia dei microbi è strettamente legata alla storia umana, nella fabbricazione del pane, nella fermentazione del vino. È la storia di come abbiamo fatto parlare questi microbi, prima come malanni, poi come germi spontanei che agitavano le nostre malattie, infine come batteri. Con Sally Davies, prima donna nel ruolo di Chief medical officer nel Regno Unito e autrice di Quando le medicine non funzionano, e Angelo Pan, direttore del dipartimento di malattie infettive presso l'Ats di Cremona discuteremo di resistenza antibiotica. Con l’antropologo César Giraldo Herrera, autore di Microbes and other shamanic beings, cercheremo di capire cosa c’entrino gli spiriti dell’Amazzonia con i microbi dell’Occidente. E poi il sociologo Massimiano Bucchi ci racconterà degli errori e dei fallimenti nella ricerca scientifica, mentre il chimico Gianfranco Pacchioni affronterà la questione di come funziona la letteratura scientifica, come si pubblica, e cos’è l’open access.

Ogni libro sarà preparato per il pubblico con un gruppo di lettura, animato dai ricercatori della piccola comunità scientifica ExTemporanea. Oltre a Quando le medicine non funzionano e Microbes and other shamanic beings, leggeremo Il dottor Semmelweis di Louis-Ferdinand Céline, uno dei più interessanti scrittori del Novecento: la storia del primo medico che cominciò a lavarsi le mani prima di ogni parto. Con la sua storia, ripercorreremo le osservazioni che hanno portato alla scoperta dei microbi. Grazie a Spillover e alla penna esperta del suo autore, David Quammen, seguiremo le tracce di virus e batteri attraverso le foreste del Camerun e i mercati della Cina meridionale, i templi delle scimmie del Bangladesh e le praterie dell’Australia, per capire quanto la storia delle pandemie parli di noi, più di quanto immaginiamo. E per arrivare pronti agli eventi, quest'estate sotto l'ombrellone ci portiamo libri e articoli scientifici, tutti indicati sul sito di Scienceground: è ora di discuterne insieme!

Il programma, però, non si ferma qui: parleremo di come algoritmi e big data aiutino lo studio delle epidemie e di come i microbi si siano evoluti assieme a noi. Infine non mancheranno i laboratori: i più piccoli avranno la possibilità di studiare i gusti culinari dei microbi e i ragazzi dai 14 anni di studiare le presenze microbiche nelle acque del Rio di Mantova e, dai sedici anni in su, studieremo i microrganismi in fabbrica.

Scienceground è uno spazio di Festivaletteratura dedicato a libri, autori e attività, per capire assieme al pubblico come si produce la conoscenza scientifica e come sta in mezzo a noi. Nelle prossime settimane pubblicheremo online il palinsesto completo delle attività ma se volete darci un'occhiata subito lo trovate sul programma di Festivaletteratura 2019 (date un'occhiata al box dedicato a Scienceground a pagina 7 del pdf). Se volete rimanere aggiornati sulle attività legate a Scienceground, potete iscrivervi alla newsletter del progetto (se prima di iscrivervi volete dare un'occhiata all'ultima newsletter inviata, la trovate qui).

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