"Per me l'identità rappresenta moltissimo, spesso quando si sa da dove si viene, si sa anche chi si è": cresciuto in una fattoria a due ore dalla scuola più vicina, Tommy Wieringa (Nirvana, Questi sono i nomi, Santa Rita) aveva a disposizione quattro ore di viaggio ogni giorno per dedicarsi alla scrittura come forma di comprensione del proprio posto nel mondo. E forse è anche per l'infanzia passata in un piccolo villaggio che lo scrittore e giornalista, tra le più importanti penne della letteratura olandese contemporanea, utilizza ambientazioni liminali e personaggi marginalizzati, una "provincia degli ultimi" dove modernità, progresso e cambiamenti hanno spesso una connotazione negativa in quanto portatori di caos. Per parlare dell'evoluzione della sua opera e delle tematiche che la contraddistinguono, l'autore incontra sul palco Nicolò Porcelluzzi (Medusa).
In collaborazione con il Nederlands Letterenfonds (Fondazione neerlandese per la letteratura) e con l'Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi in Italia.
L'autore parlerà in inglese, con interpretazione consecutiva in italiano.