Dieci anni fa Mathias Enard incontrava il pubblico del Festival nella Basilica di Santa Barbara, in veste di vincitore del premio Goncourt con il romanzo Bussola. Su quella metaforica bussola, oggi, l'autore francese ha deciso di intraprendere un'esplorazione dei quattro punti cardinali, ideando una tetralogia che vuole essere analisi della proteiforme concezione di frontiera e confine, tanto geografica quanto interiore. Partendo da un'immagine della malinconia, "il lutto di quello che non è successo", Enard compirà un viaggio che inizia a Berlino (Malinconia dei confini. Nord) e, passando per la penisola iberica (il sud) e i Balcani (l'est), terminerà nel continente americano (l'ovest). Il mezzo di trasporto? La letteratura, "motore che permette di esplorare mondi diversi anche se non vi si arriva mai completamente". Dialoga con lui l'antropologo Lorenzo Alunni (Le cicatrici di Ulisse).
L'autore parlerà in italiano.