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Il calcio italiano è attraversato dalle sue guerre di religione. Negli ultimi anni, per esempio, sembra essersi consolidata una apparente divisione – "giochisti" contro "risultatisti", filosofia del bel gioco contro pragmatismo – che dice molto meno di tattica e molto di più di come la stampa costruisca narrazioni, identità e fazioni. Ma è un fenomeno isolato, o il sintomo di qualcosa di più profondo nel modo in cui lo sport viene raccontato? Emanuele Atturo e Giuseppe Pastore, tra i giornalisti sportivi più attenti alle trasformazioni del loro mestiere, si confrontano con Nicolò Porcelluzzi su cosa stia succedendo alla scrittura sportiva in Italia: i nuovi formati, le comunità di lettori, il rapporto tra analisi tattica e narrazione culturale, e il rischio che i dualismi alimentati dai media finiscano per oscurare quello che succede in campo.

Per l'incontro è previsto un servizio di interpretazione nella lingua dei segni italiana.

Palazzo San Sebastiano
Largo XXIV Maggio, 12 - Mantova