Sono pensatori radicali quelli indagati da Andrea Wulf nelle sue magnifiche biografie. Da oltre un decennio, la storica tedesca tratteggia come minuziose cartografie le vite di scienziati e letterati europei che tra Sette e Ottocento, in pieno fervore illuministico e nel mezzo di una transizione epocale, seppero improntare il nostro modo di leggere la storia umana nell'alveo di una più vasta storia naturale. Ne è certamente riprova l'avventurosa biografia del barone Alexander von Humboldt, al centro del fortunato saggio L'invenzione della natura, come anche quella del suo mentore e ispiratore Georg Forster, etnologo, naturalista e scrittore di viaggio che Wulf strappa tenacemente all'oblio nel recente La scoperta dell'umanità. Insieme a Telmo Pievani, l'autrice ricostruisce le tappe di un viaggio che inizia al seguito della seconda spedizione di James Cook, passa attraverso lo studio dei popoli indigeni e delle diverse culture del mondo, per terminare nei fermenti politici che infiammano l'Europa durante la Rivoluzione francese.
L'autrice parlerà in inglese, con interpretazione consecutiva in italiano.