È possibile sopravvivere alla Storia? Dagli albori dell'umanità la "fine del mondo" non è mai stata un evento unico e definitivo, ma qualcosa di sperimentato ogni volta che una civiltà o un sistema condiviso di valori sono crollati irreversibilmente. Quando ciò che è familiare si dissolve e i punti di riferimento vengono meno, chi resta è costretto a confrontarsi con un profondo senso di disorientamento. In quel vuoto si apre una domanda inevitabile: dove trovare una nuova opportunità di esistenza, sia essa geografica o interiore? Il filosofo Federico Campagna (Altrimondi) ha dedicato una riflessione a come i popoli del Mediterraneo abbiano, nel corso del tempo, "osato migrare verso il punto zero dell'immaginazione, dove idee e valori potevano essere nuovamente estratti nell'infinita virtualità del possibile". Dei molti modi in cui chi abita i margini della Storia può ricominciare, Campagna discute insieme all'architetto Luca Molinari.