Gergely Péterfy è uno dei più autorevoli scrittori ungheresi contemporanei. Romanziere, saggista, giornalista e animatore culturale, ha dedicato gran parte della sua opera alla storia culturale dell'Europa centrale e ai temi della libertà, della memoria e dell'identità del continente. Finalmente tradotto in Italia, in Il barbaro impagliato racconta la storia di Angelo Solimano, arrivato in Europa come schiavo, diventato uno scienziato e una figura rispettata della Vienna illuminista; ma alla morte, nel 1796, il suo corpo verrà impagliato per essere esposto al Gabinetto Imperiale di Storia Naturale. Così l'uomo che in vita era stato accolto nei salotti aristocratici e apprezzato come intellettuale veniva trasformato, dopo la morte, in un oggetto da osservare. Igiaba Scego – nel graphic novel Figli della foresta, con le immagini di Chiara Abastanotti – restituisce memoria e dignità a Tukuba e Makunka, due bambini "pigmei" deportati dall'Africa all'Europa per essere osservati, classificati, analizzati e che rappresentano due simboli delle rimozioni sul passato coloniale italiano. Di razzismo, violenza anche culturale, memoria storica e nazionalismo parleranno con la scrittrice Melania G. Mazzucco.
Gergely Péterfy parlerà in italiano.