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Alveari, tane, nidi, rifugi: forme dell'abitare che precedono il genere umano e continueranno a esistere quando non ci sarà più. Nelle poesie di Fiorire e nidificare, la più recente raccolta di Simon Armitage, il paesaggio naturale diventa un archivio di relazioni, presenze e storie che invitano a ripensare il nostro posto nel mondo. Attraverso una scrittura che intreccia precisione descrittiva, immaginazione e memoria del folklore, Armitage costruisce una geografia dell'abitare capace di attraversare i confini tra specie e di interrogare il rapporto tra umano e non umano. Le sue poesie guardano alla natura non come a uno sfondo, ma come a una realtà complessa e vitale, abitata da forme di intelligenza, adattamento e convivenza che sfuggono alle nostre categorie abituali. Ne emerge un invito a osservare il mondo da una prospettiva decentrata, riconoscendo nelle molteplici forme dell'abitare una rete di esistenze interconnesse, fragile e condivisa.

Gli autori parleranno in inglese, con interpretazione consecutiva in italiano

Chiesa di Santa Maria della Vittoria
Via Claudio Monteverdi, 1 - Mantova