"Il senso del possesso che fu prealessandrino": quante volte abbiamo canticchiato Sentimiento nuevo senza chiederci da dove venisse quel bizzarro ma musicalissimo accostamento? Alcuni sodalizi vivono discreti il pudore di un'amicizia, e questo favorisce due individui a trovare l'uno nell'altra una comunione spirituale assai rara. Così fu il legame tra la scrittrice Fleur Jaeggy e il cantautore Franco Battiato. Oltre ai brani firmati assieme, ci sono testi, in questa storia ricostruita da Luca Scarlini e musicata da NicoNote, che dagli anni Settanta attraversano quattro decenni come preziosi fil rouge: basti pensare a I beati anni del castigo, definito da Battiato "un libro assoluto", ma soprattutto a Le statue d'acqua, una delle prose più criptiche di Fleur che per l'artista siciliano fu una rivelazione duratura, destinata a improntare album come Patriots, La voce del padrone, Dieci stratagemmi, e ad accompagnare capolavori della canzone come L'oceano di silenzio.