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Che cosa accade quando una voce viene ridotta al silenzio? E in che modo può trovare nuove forme per tornare a esistere? Attraversando uno dei miti più violenti e perturbanti della tradizione classica, Carmen Gallo esplora il rapporto tra trauma, memoria e linguaggio. La storia di Procne e Filomela diventa così uno spazio di tensione tra perdita e resistenza, tra ciò che viene cancellato e ciò che continua a cercare espressione. In un continuo dialogo tra antico e contemporaneo, il mito si rivela uno strumento ancora vivo per interrogare le ferite del presente e le possibilità della parola poetica di dare forma a ciò che sembra irrappresentabile. Un percorso tra silenzio e voce, assenza e testimonianza, a partire dall'ultimo libro di poesie di Gallo, Procne Machine, in dialogo con la scrittrice Nadeesha Uyangoda.

Chiesa di Santa Maria della Vittoria
Via Claudio Monteverdi, 1 - Mantova