Non è una città addomesticabile Belfast, anche se sono ormai lontani gli anni dei Troubles che hanno visto aspri scontri tra la comunità cattolica e i protestanti dell'Ulster. Wendy Erskine è nata proprio nella capitale nordirlandese e sa bene come descrivere "una città oscura che ancora non ha appreso a parlare onestamente di sé dopo le tragedie della guerra civile" e le persone che la abitano. Così accade con la working class dei racconti di Dolce casa e con le madri e gli altri personaggi del romanzo I benefattori, in cui esplora il rapporto tra genitorialità, violenza di genere e privilegio sociale. "Ciò che mi ha spinto a scrivere è stata la consapevolezza di non vedere il mondo, così come lo vedevo io, riflesso in gran parte della narrativa" afferma l'autrice, che a Mantova si confronterà con Ilenia Caito, animatrice di gruppi di lettura.
In collaborazione con Literature Ireland.
L'autrice parlerà in inglese, con interpretazione consecutiva in italiano.