I predicatori parlano spesso di economia: dal pulpito guardano dentro le botteghe, nelle coscienze dei mercanti e dei cittadini, spiegano quali guadagni sono leciti, quali pratiche mettono in pericolo l'anima, quali comportamenti rafforzano una comunità e quali la danneggiano. Sono proprio i frati francescani a scrivere manuali di grande diffusione sull'economia medievale. Pur vivendo di elemosine e senza possedere beni individuali, compongono opere che entrano nel vivo e nel dettaglio delle dinamiche di scambio. Nelle prediche di Bernardino da Siena, usura e povertà, reputazione e credito diventano così parole decisive per capire non solo la salvezza individuale, ma il funzionamento di una società. A mostrare quanto il linguaggio economico medievale continui a riguardarci sarà lo storico Giacomo Todeschini, affiancato da Luca Ughetti.