Quando nel 2023 Granta ha compilato, come fa ogni dieci anni, l'elenco dei migliori giovani romanzieri britannici – la stessa lista che in passato aveva indicato Salman Rushdie, Kazuo Ishiguro, Zadie Smith – tra i nomi c'era quello dell'anglo-palestinese Isabella Hammad. Nel suo romanzo Entra il fantasma – candidato, fra gli altri, al Premio Strega Europeo –, l'occupazione e l'identità palestinese trovano la loro eco in un dramma di quattro secoli fa. Sonia, attrice della diaspora, torna nella terra della sua famiglia e si ritrova a recitare un Amleto in arabo da mettere in scena in Cisgiordania: portare Shakespeare "al di là del muro" diventa allora un atto di resistenza creativa, in cui il teatro e la vita sotto occupazione si intrecciano fino a confondersi. Riletta in chiave palestinese, la tragedia shakespeariana diventa per Hammad il modo per interrogare il rapporto tra arte e politica e la complessità di un'identità che si misura con la Storia. Dialoga con lei la giornalista Veronica Fernandes.
In collaborazione con Civitella Ranieri.
L'autrice parlerà in inglese, con interpretazione consecutiva in italiano.