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7,50 €
Grazie al sostegno di   Cesare Roversi

Burocrazia, tecnica e sogno: sono questi, secondo Michele De Lucchi, gli ingredienti da mescolare nelle attività di architetto, designer e artista. Il loro scopo rimane il medesimo: creare un futuro migliore per chi usufruisce di edifici, oggetti e opere d'arte. Più volte vincitore del Compasso d'Oro, De Lucchi ha sempre operato al confine tra sperimentazione e industria, trasformando le proprie idee in sedie, vasi, lampade, ma anche in sedi di banche, uffici postali, musei e infrastrutture. Dai primi anni Ottanta del secolo scorso, con Ettore Sottsass e il gruppo Memphis, fino alla recente nomina a Direttore creativo di Triennale Milano, l'architetto ripercorrerà le tappe della sua carriera e spiegherà la sua convinzione che, per quanto "si pensi alla nostra disciplina come prevalentemente scientifica e tecnologica, in realtà è tutt'altro che una materia tecnica. Risponde allo spirito del tempo". Lo incontra Paolo Ferrarini, autore del podcast Parola progetto.

Teatro Bibiena
Via Accademia, 47 - Mantova