Sono colossi parlanti: raccontano di battaglie, dittature e rivoluzioni che dispersero come foglie milioni di esseri umani. Dagli Spomenici jugoslavi ai Colossi della dinastia Kim in Corea del Nord, Gian Piero Piretto (Memorie di pietra, Il radioso avvenire) passa in rassegna alcuni celebri esempi di architettura brutalista socialista, chiedendosi perché ancora ci affascinino e quale eredità architettonica – e politica – lascino a un presente in cerca di ancoraggi o furie iconoclaste.