Per commons intendiamo quegli spazi materiali e immateriali – piazze, cortili, giardini, biblioteche, scuole, mercati, ma anche relazioni, saperi, memorie e pratiche d'uso – che una comunità riconosce come rilevanti per la propria vita collettiva e che vengono mantenuti e governati attraverso processi condivisi. Un common non è definito solo dalla proprietà pubblica o privata, ma soprattutto dalle relazioni che effettivamente abilita. Che peso hanno oggi i commons nelle nostre città, e quale ruolo possono assumere nella loro trasformazione?