Ci fu un tempo in cui anime eccelse come quelle di Marco Aurelio e Lucio Vero vennero duramente messe alla prova. Un tempo in cui selve, villaggi e città dell'Impero Romano pullulavano di Marcomanni in guerra, e in cui la paura dell'altro regnava sovrana insieme alla peste Antonina e a indecifrabili maledizioni nascoste nella foresta. Un tempo lontano, incredibilmente vicino, che Luca Crovi reimmagina come un moderno Galeno nel romanzo L'aquila e i lupi, solcando insieme a lettrici e lettori le acque oscure del Danubio.