Malesseri, diritti e futuro
Stare male è un nostro diritto, e manifestarlo liberamente senza alcun giudizio e pregiudizio esterno ancora di più. Si basa su questa premessa l’incontro di oggi pomeriggio che ha visto Simonetta Bitasi e Alice Torreggiani dialogare con Sadagari e Valeria Corciolani in merito alla delicata tematica del disagio giovanile.
Il format inedito, chiamato Young questions, ha messo al centro dell’incontro proprio coloro che vivono tutti i giorni dinamiche di questo tipo. Tutto l’incontro è stato infatti costruito sulla base degli interventi fatti dai ragazzi del pubblico, invitati a esprimere i propri pensieri sulle problematiche e sui diritti che spettano a una fascia d’età complessa come quella adolescenziale. Tanti ragazzi e ragazze, membri di numerosi gruppi di lettura provenienti da tutta Italia, hanno fatto sentire la loro voce sollevando criticità spesso sottovalutate. Si è parlato di giudizio altrui, analisi della percezione di diversità individuale, conflitto tra ciò che si aspetta la società e il desiderio giovanile di unicità, e soprattutto dei diritti che spettano ai ragazzi in maniera inviolabile.
Sadagari, giovane scrittore e attivista, autore di un diario artistico sulla neurodivergenza e sulla salute mentale, ha portato la sua esperienza e il racconto delle sue difficoltà come appiglio e aiuto ai ragazzi per cercare di dare una risposta alle molte domande poste. Ma non si è parlato unicamente di salute mentale e benessere psicologico; la varietà della provenienza del pubblico ha fatto sì che venissero sollevate anche tematiche locali legate ai diritti generali dei ragazzi. Il gruppo di lettura di Benevento ha per esempio denunciato una situazione critica a livello di biblioteche sul territorio. E una situazione come questa, che crea una sensazione di abbandono da parte delle istituzioni e contribuisce alla difficoltà nella creazione di comunità letterarie, lede il diritto alla lettura dei giovani. Un incontro corale, largamente partecipato e partecipativo, che non si è tirato indietro nel lanciare un appello anche alla sfera adulta, sempre attraverso la chiave di lettura dei diritti.
Una ragazza dal pubblico ha chiesto a gran voce il diritto al futuro, accompagnato da una precisazione fatta da Simonetta Bitasi, secondo cui i ragazzi non solo devono poter essere tranquilli riguardo al proprio futuro, ma anche concentrarsi con serenità sul presente.