13 | 09 | 2026

A colpi di libro

Il delirio onirico di Gregorio Biroli in un inedito racconto a quattro mani.

“La sfida” è un irriverente racconto “in viva voce”, frutto di una scrittura a quattro mani firmata da Niccolò Ammaniti e Antonio Manzini, due tra le voci più riconoscibili della narrativa italiana contemporanea, uniti per l’occasione in questo inedito esperimento letterario. La lettura integrale del testo, proposta in anteprima assoluta al pubblico del Festivaletteratura, ha permesso agli spettatori di scoprire in diretta le vicende di Gregorio Biroli prima ancora che approdino, eventualmente, in una pubblicazione ufficiale. Ammaniti e Manzini si sono alternati agilmente nella lettura del racconto, restituendo con ironia e tempismo perfetto i toni grotteschi e comici della storia, in un continuo gioco di sguardi e battute che ha reso l’incontro quasi una piccola messa in scena teatrale più che una semplice presentazione.

Gregorio Biroli è uno scrittore di mezza fortuna, autore de “Le strade di San Josè”: dodicimila copie vendute, ma una critica tiepida. Un’insoddisfazione cronica non lo abbandona mai, nemmeno quando i conti dovrebbero tornare. Lo troviamo trascinato dalla moglie Pamela a Matera, per l’ennesima tappa di un tour promozionale ormai logorante, tra un assessore alla cultura entusiasta oltre ogni misura, una zuppa di legumi imposta con affetto quasi dispotico e un pranzo interminabile scandito da grigliate fumanti e bicchieri di vino. Lo scrittore, stanco, sudato e insofferente, sogna solo di tornarsene a casa. Ma quando una giovane giornalista locale gli chiede, con innocenza, se si senta influenzato da Ian McEwan, in Gregorio scatta qualcosa. Il caldo, l’orgoglio ferito e l’invidia letteraria covata per anni davanti alle classifiche lo trasportano violentemente in un delirio onirico dove quella domanda banale si trasforma in una sfida epica, letterale: uno scontro a colpi di libri contro il proprio idolo-nemico.

L’avventura prosegue con un’escalation di episodi sempre più assurdi, alternando la vita “reale” di Gregorio - interviste imbarazzanti, un’agente esasperata e un matrimonio in crisi - a quella onirica, dove ogni piccola frustrazione si trasforma in scontri epici contro i giganti della letteratura mondiale. Ogni sfida lascia il segno, letteralmente: sul corpo di Gregorio si accumulano cicatrici e ossa rotte, specchio di un logorio interiore sempre più profondo.

Ammaniti e Manzini costruiscono attorno al protagonista una satira feroce del mondo editoriale, tra uffici stampa, critici spietati ed editor a caccia del titolo vendibile, lasciando il pubblico sospeso tra le risate e un pizzico di amara riflessione sul mestiere dello scrittore.

Festivaletteratura