21 | 08 | 2026

Marco Ferreri e l'idea di un logo

Un ricordo del designer ligure (1958-2026) e della genesi dell'immagine di Festivaletteratura

Marco Ferreri (1958-2026) è stato una delle figure di riferimento del design italiano dagli anni Ottanta in poi. Suoi lavori sono presenti in innumerevoli collezioni e mostre dedicate al design italiano contemporaneo.

Ma a un suo specifico progetto, in mezzo a una carriera piena di riconoscimenti, noi siamo indissolubilmente legati. È stato lui a progettare infatti, nel 1997, il logo di Festivaletteratura.

L'ispirazione è arrivata da un dettaglio, trascurato da quasi tutti i visitatori, negli affreschi della Loggia delle Muse di Palazzo Te. Sopra il timpano della porta che dà accesso alla Sala dei Cavalli, Ferreri si è accorto di una enigmatica fontana a testa di leone, dietro la quale spunta un misterioso ciuffo. Quella fontana, ci insegna l'iconografia, è la Fonte del sapere e quel ciuffo è la testa coronata, quasi del tutto nascosta, di Virgilio.

Nell'era dell'apparire, quell'immagine di un Virgilio nascosto, che immergendosi nella Fonte del sapere fa sgorgare la conoscenza dalla bocca del leone, sembrò a Ferreri perfetta per descrivere quel Festival neonato. Fu lui a scegliere per il Festival, insieme a noi, il blu che da allora l'ha contraddistinto e fu sempre lui a progettare i totem e le sedie della prima edizione.

Marco Ferreri – che nella foto di copertina è ritratto insieme a Beppe Finessi in occasione del suo incontro a Festivaletteratura 2022 – se n'è andato ieri, ma quella sua bellissima intuizione accompagnerà per sempre l'identità del Festival.

Festivaletteratura