09 | 09 | 2026

Un viaggio nel tempo

Museo Etnografico - Un viaggio nel tempo

Chi ricorda la prima edizione di Festivaletteratura?

Chi ricorda che non esistevano gli smartphone e si girava con dei cellulari grandi come un mattone?

La leggenda narra che tutto iniziò in Galles, nel piccolo paese di Hay-on-Way, e da una piccola agenda rossa piena di appunti. Al Museo Etnografico di Festivaletteratura (presso il museo Virgilio nel Palazzo del Podestà) troviamo questo “reperto” e molto altro. Un viaggio attraverso questa magia meravigliosa che si ripete ogni anno, proprio come un antico culto, da trent’anni. Un viaggio che racconta anche come una piccola città come Mantova diventi periodicamente il centro del mondo, dove i visitatori del Festival fruiscono collettivamente della parola: una parola che risuona gentile nelle sue vie, nelle sue piazze, nei suoi giardini. Una città abitata dalla letteratura. E così troviamo fotografie delle passate edizioni, autori rimasti impressi sulla pellicola e sulla carta, eventi ancora vivi nei nostri ricordi. I totem di legno, gli allestimenti, gli ambienti del rito nello spazio urbano.

Tutti i volontari, figure ormai mitologiche, con le loro magliette blu e i loro pass, dal più antico al più nuovo: l’ornamento più ambito da esporre con orgoglio e responsabilità. Le borse artistiche e anche alcuni gadget che rallegrarono alcune edizioni del Festival. La memoria del Festival ha attraversato gli anni, ha superato il millennio, affrontato guerre e pandemie, pianto la perdita troppo precoce di Luca Nicolini, e ha impresso tutto questo nei libretti della manifestazione, nel “Cento autori”, nelle migliaia di articoli scritti su ogni evento, passando dall’analogico al digitale, dalla pellicola su videocassetta al reel sui social. Cercando sempre di annullare i confini, condividere emozioni e di vivere le parole.

Festivaletteratura