Suoni di ieri e di domani
A Festivaletteratura la musica si affaccia sulla strada da un balcone, risuona nel buio di un tempio, accende le piazze a tarda sera. E quando smette di suonare, si fa racconto: di band che hanno segnato una generazione, di sodalizi creativi irripetibili, di note che si ribellano a ogni spiegazione.
Si comincia dall'alto con Dal balcone (più un affaccio che un concerto): in tre diverse serate, la piazza del Festival si trasforma in platea, e il palco è un balcone affacciato sulla folla. A esibirsi saranno Emma Nolde, tra i talenti più limpidi del nuovo cantautorato, Dente, voce storica dell'indie italiano, e Dutch Nazari, che porta nel rap una sensibilità letteraria. Dal balcone si passa al buio totale: nel Tempio di San Sebastiano l'ensemble Sentieri Selvaggi eseguirà In iij. Noct. di Georg Friedrich Haas in completa assenza di luce, con i musicisti ai quattro angoli dello spazio e il pubblico al centro — un'esperienza d'ascolto primordiale, che risveglia capacità percettive assopite. Atmosfere notturne anche per Concerto per Fleur, la conferenza musicale di NicoNote e Luca Scarlini al Teatro Bibiena, dedicata al sodalizio segreto tra Fleur Jaeggy e Franco Battiato: una delle collaborazioni più carsiche e affascinanti della musica italiana. Un concerto in direzione dell'inatteso sarà quello che vedrà impegnati i LYR, formazione che rappresenta il punto di convergenza di diverse nature artistiche rappresentate dal poeta Simon Armitage, dal musicista Richard Walters e dal polistrumentista Patrick Pearson. Per rilassarsi poco prima di cena la Casa del Mantegna aprirà il suo giardino per i MAH!, gli afterhours analcolici per bambini e famiglie animati quest’anno dalle musiche di Kento e di Giovanna Pezzetta. A chiudere le serate del Festival ci penserà Volume!, che accenderà Piazza Alberti con il concerto del duo Wunder Tandem, l'italodisco di Euro Nettuno e, gran finale, il DJ set di Irvine Welsh: per una notte l'autore di Trainspotting e Acid House salirà in consolle.
Ma la musica al Festival è anche, da sempre, qualcosa di cui parlare. Il ritorno di Giovanni Lindo Ferretti nel momento dell’attesissima reunion dei CSI sarà l'occasione per riattraversare - insieme al critico e biografo della band Michele Rossi e al regista Davide Ferrario - una delle vicende musicali più radicali della storia italiana. Il critico inglese Ian Leslie porterà al Festival la sua indagine sul legame tra John Lennon e Paul McCartney, capace di gettare nuova luce su un sodalizio umano e artistico irripetibile di cui credevamo di sapere tutto. Il musicologo Giovanni Bietti ci accompagnerà invece dentro la musica di Chopin, l'arte misteriosa di un compositore che, come diceva George Sand, “ha fatto parlare a un solo strumento la lingua dell'infinito”. E Bebo Guidetti de Lo Stato Sociale chiuderà il cerchio riportandoci al presente: cosa resta della musica nell'epoca in cui gli algoritmi decidono cosa ascoltiamo?
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- L.Y.R. in concerto
- Giovanni Lindo Ferretti, Davide Ferrario e Michele Rossi
- Ian Leslie con Peter Florence
- Alberto "Bebo Guidetti" ed Espérance Hakuzwimana con Lorenzo Fantoni
Dal balcone
- Dente
- Emma Nolde
- Dutch Nazari
MAH!
- Kento
- Giovanna Pezzetta
Volume!
- Wunder Tandem
- Euro Nettuno
- Irvine Welsh
Lavagne
- Niconote