Safe place è un podcast in quattro puntate che ricostruisce la vicenda, spesso misconosciuta, della nascita "dal basso" dei consultori familiari in Italia, focalizzandosi in particolare sull'esperienza pionieristica dei primi consultori autogestiti di Torino (leggi qui l'introduzione). Attraverso numerose testimonianze dirette di ieri e di oggi, il reportage di Caterina Carradori – selezionato nel 2025 dalle giurie dei pitching di Meglio di un romanzo – si interroga sul ruolo sociale e le trasformazioni che questi spazi di condivisione e di cura, sorti sull'onda delle grandi battaglie femministe degli anni Settanta, hanno subito nel tempo, diventando essenziali presidi di salute territoriale.
Ogni giovedì, dal 14 maggio al 4 giugno, le puntate verranno pubblicate sul sito di Festivaletteratura e su tutte le principali piattaforme di podcast.
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1. Prendere parola, prendere corpo
Da qui inizia la storia di Anna, da grandi caseggiati nella periferia di Torino. È il 1975 e in alcuni locali occupati di questi palazzi nasce uno dei primi consultori autogestiti, il consultorio della Falchera a Torino. I consultori nascono nei quartieri popolari, della periferia, dove le istituzioni sono assenti e le donne decidono di organizzarsi da sole. Si parte dalle questioni concrete della vita di tutti i giorni, come l'asilo. E poi la salute. In un contesto sociale in cui le donne erano quasi esclusivamente destinate al lavoro di cura familiare, i loro discorsi partono dalla salute sessuale e riproduttiva. Ma ben presto si rendono conto che c’è molto di più in ballo.
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- Riferimenti citati nell’episodio:
- Noi e il nostro corpo. Scritto dalle donne per le donne di The Boston Women’s Health Book Collective (Feltrinelli, 1974) - Musiche:
- Leaving Home, Impromptu in Blue e Slow Burn di Kevin MacLeod, concesse in licenza ai sensi della licenza Creative Commons attribuzione 4.0
- Canti di donne in lotta del Canzoniere femminista del Comitato per il salario al lavoro domestico di Padova (1975), su concessione della Biblioteca Civica di Padova - Per andare oltre:
- L’occupazione fu bellissima. 600 famiglie occupano la Falchera di Gigliola Re e Graziella Derossi (Edizioni delle donne, 1976)
- Le italiane si confessano di Gabriella Parca (Nottetempo, 2023)
- Fare femminismo di Giulia Siviero (Nottetempo, 2024)
- Riferimenti citati nell’episodio:
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2. Donne, uniamoci!
La salute tocca ogni aspetto della vita, anche il lavoro. I discorsi delle donne sulla salute arrivano sul posto di lavoro nel 1978, quando il sindacato e il Movimento delle donne realizzano un corso nelle fabbriche sulla salute delle donne. Forti delle conoscenze costruite grazie all'esperienza dei consultori, l'obiettivo è arrivare al più ampio numero di persone possibile, anche a chi non era stato possibile raggiungere in precedenza. Insieme alla salute, però, sul posto di lavoro arriva anche il Movimento per la vita che raggruppa le associazioni contro l'aborto in Italia.
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- Riferimenti citati nell’episodio:
- I consultori familiari di Torino: realtà e percezione a cura dell’Osservatorio sulla salute delle donne della Città di Torino (2026)
- Dalla parte delle donne. Storie di consultori torinesi di Tullia Todros (Editrice il Punto - Piemonte in Bancarella, 2022) - Musiche:
- Canti di donne in lotta del Canzoniere femminista del Comitato per il salario al lavoro domestico di Padova (1975), su concessione della Biblioteca Civica di Padova - Per andare oltre:
- Ricomincio da t®e. Una ricerca sui consultori familiari pubblici a Torino a cura di Silvia Pilutti (2005)
- L'acqua in gabbia. Voci di donne dentro il sindacato di Flora Bocchio e Antonia Torchi (La salamandra, 1979)
- Femminismi a Torino di Piera Zumaglino (Franco Angeli, 1996)
- Riferimenti citati nell’episodio:
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3. Ritrovarsi
Se da un lato il Sistema sanitario nazionale nel tempo è diventato sempre più fragile, oggetto di un forte definanziamento e di una crescente privatizzazione, dall’altra negli ultimi anni in diverse città italiane sono nate le Consultorie, spazi che portano avanti una pratica di cura collettiva e in particolare forniscono assistenza per l’accesso all’aborto e alle cure ginecologiche mettendo in discussione il rapporto tra medico/a e paziente, basato sulla gerarchia ma proponendo un rapporto di scambio, all’insegna dell’ascolto e dell’attenzione. Questi luoghi riprendono apertamente le idee che sono alla nascita dei consultori negli anni Settanta e colmano i vuoti lasciati dal sistema sanitario senza volerlo sostituire. Le lotte che accomunano le attiviste delle Consultorie ma anche altre attiviste femministe, come quelle di Non Una di Meno, hanno l’obiettivo di difendere l’assistenza sanitaria gratuita, universale e di qualità. E stanno portando avanti queste lotte a partire dai consultori.
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- Riferimenti citati nell’episodio:
- Riprendiamoci i consultori, manifesta regionale sulla salute in Piemonte di Non Una di Meno, 25/09/2025
- Radio Donna, Radio Città Futura, archivio privato di Chantal Personè - Musiche:
- Canti di donne in lotta del Canzoniere femminista del Comitato per il salario al lavoro domestico di Padova (1975), su concessione della Biblioteca Civica di Padova - Per andare oltre:
- Consultoria FAM: l’aborto che vorrei (2026, 06, 06), Radio Blackout
- Una radio tutta per sé. L’esperienza di Radio Donna a Roma di Paola Stelliferi, in "Zapruder", 34, 2014
- Riferimenti citati nell’episodio:
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4. Scegliere per sé stessə
Anche dopo l’approvazione della legge 194, l’aborto non è mai stato visto come qualcosa di neutro, come un qualunque servizio sanitario. Su questo diritto, da sempre, si sono giocati gli interessi di terzi a discapito della salute delle donne. Negli ultimi anni Torino e la sua Regione sono al centro di un graduale processo che consente alle associazioni che fanno parte del Movimento per la vita, un movimento antiabortista, l’accesso ai servizi sanitari pubblici. Le attiviste delle reti femministe sempre di più denunciano atteggiamenti denigratori e violenze ostetriche e ginecologiche che rendono ancora più difficile l’accesso all’aborto. Ma se proprio all’interno dei luoghi sanitari che dovrebbero accompagnare le persone che vogliono effettuare l’interruzione volontaria di gravidanza si riscontrano questi abusi, cos’è allora un aborto sicuro? Se sul corpo delle donne e delle altre soggettività si continua a giocare una battaglia politica e di interessi, quand’è che ognuna potrà scegliere per sé stessa?
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- Riferimenti citati nell’episodio:
- Radio Donna, Radio Città Futura, archivio privato di Chantal Personè
- Aborto senza numeri a cura di Medici del Mondo Italia (2025)
- The Unheard Voice. Perché la voce delle donne che vogliono abortire sia davvero ascoltata, campagna e installazione audio di Medici del Mondo Italia (2024), si ringrazia per le testimonianze Federica di Martino (@IVGstobenissimo) e Obiezione Respinta
- Libro Bianco sul Fondo Vita Nascente a cura di Augusta Casagrande ed Enrica Guglielmotti (2025) - Musiche:
- Canti di donne in lotta del Canzoniere femminista del Comitato per il salario al lavoro domestico di Padova (1975), su concessione della Biblioteca Civica di Padova - Per andare oltre:
- L’aborto. Una storia di Alessandra Gissi e Paola Stelliferi (Carocci, 2023)
- L’evento di Annie Ernaux (L'orma, 2019)
- Riferimenti citati nell’episodio:
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Safe place. I consultori tra diritto e cura è un podcast di Caterina Carradori per Meglio di un romanzo, un progetto di Festivaletteratura realizzato con Q Code Magazine in collaborazione con Intesa San Paolo. Editing di Christian Elia, consulenza audio di Gabriele Beretta. Musica Leaving Home di Kevin MacLeod, concesso in licenza ai sensi della licenza Creative Commons attribuzione 4.0.
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L'autrice: Caterina Carradori studia le lingue straniere e il giornalismo per attraversare non solo le geografie ma anche le culture. Vive a Torino dove frequenta il Master in giornalismo "Giorgio Bocca". Si è laureata in Lingue moderne all'Università di Padova e ha lavorato per un anno in Francia dove ha partecipato come volontaria al Festival international de journalisme a Cothures-sur-Garonne, realizzando laboratori di giornalismo ed educazione ai media per adolescenti, bambini e bambine. Si occupa di diritti e salute e collabora da anni ai progetti di informazione e sensibilizzazione di Emergency e Medici senza frontiere.