Frank Zappa, un eroe americano

7 9 2015

Frank Zappa, un eroe americano

di Marco Dalpane

Marco Dalpane sarà presente a Festivaletteratura nelle serate di giovedì 10 e sabato 12 nello spazio del Circolo Arci Virgilio per riscoprire le musiche di questo compositore ribelle.


«Gli americani sono fortemente sospettosi verso ciò che sembra avere cervello, e Zappa non ha nascosto abbastanza bene la sua intelligenza». Matt Groening

«È probabilmente la persona meno dotata di talento che abbia mai sentito. È un accademico pretenzioso e non sa suonare il rock’n’roll, perché è un perdente». Lou Reed

«Frank è un genio. Una parola che non uso spesso… Nel suo caso non è troppo forte… Musicalmente è estremamente colto. Non sono sicuro che il grande pubblico lo sappia». Kent Nagano

Zappa è un lavoro duro. Genio iconoclasta e absolutely free è sicuramente uno dei protagonisti della musica del Novecento. Un eroe americano, come Ives, come Gershwin, Monk, Cage e qualcun altro. I suoi studi musicali dal punto di vista accademico si riducono a ben poca cosa, ma pur vivendo nella periferia americana fin da giovane è attratto dall’intensità che sprigiona dalle pagine di Edgar Varèse, il compositore che ha definitivamente riconsiderato il timbro come parametro essenziale della composizione.

Naturalmente il giovane Frank è affascinato anche dal R&B, dal blues del Delta, dal Doo-Wop, dai City Slickers di Spike Jones; rimarranno i suoi amori fino alla fine della sua vita. Non c’è spazio per distinguere tra alto e basso, popolare e colto; alle sue orecchie Howlin’ Wolf è interessante quanto Stravinsky. Intrattenimento e cultura si riflettono in un gioco di specchi geniale e spiazzante, in nome di una Continuità Concettuale che lo ha guidato fin dagli esordi. Paga le sue scelte anti-commerciali con un costante conflitto con l’industria musicale; autentico self made man, solitario e orgoglioso delle infinite ore passate in studio, freak ed eccentrico per molti aspetti, metodico e scrupoloso per quanto riguarda la musica.

Anche il suo rapporto con le istituzioni accademiche e le grandi orchestre classiche è segnato da difficoltà. Zubin Mehta e Pierre Boulez, Kent Nagano e la London Symphony Orchestra si sono confrontati con la sua opera, ma solo l’Ensemble Modern, proprio alla fine della sua vita, arriverà a un risultato di valore assoluto nell’esecuzione delle sue partiture.

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Ho trascritto le sue musiche, canzoni e brani strumentali, per il più classico degli strumenti, il pianoforte. Sono rimasto molto fedele agli originali, cercando di far suonare il mio strumento al meglio.

Pianista e compositore, Marco Dalpane si dedica principalmente alla musica delle avanguardie del ‘900 e del secondo dopoguerra. Dal 1991 svolge attività di pianista accompagnatore e autore di musiche per il cinema muto. Questa attività lo ha portato a partecipare ai più importanti festival musicali e cinematografici italiani ed internazionali. Ha realizzato opere su commissione di reti televisive europee come ZDF e Arte e ha eseguito l’accompagnamento musicale dal vivo di oltre 750 proiezioni.

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foto: © Heinrich Klaffs, via Flickr

Festivaletteratura