La questione sudtirolese è una questione europea

7 9 2018

La questione sudtirolese è una questione europea

Lilli Gruber dialoga con Beppe Severgnini

Tra gli italiani che interverranno alla prossima edizione assume una particolare rilevanza la presenza di autori che arrivano al romanzo o al racconto dopo un percorso di successo nella scrittura per il cinema o per il teatro. L'interazione tra letteratura e altre forme espressive – cinema, musica, fumetto – sarà più esplicita nei bonus track, in cui coppie inedite di scrittori e artisti cercheranno di regalare qualcosa in più di un tradizionale evento letterario.


"Scrivere il mio ultimo libro mi ha permesso di riflettere sulla situazione sudtirolese del dopoguerra, documentare la storia e soprattutto indagare la psicologia di quegli anni e riflettere sulla questione della frontiera del Brennero".

In questo modo Lilli Gruber, per la prima volta ospite al Festivaletteratura, presenta il suo ultimo libro L'Inganno, frutto di una ricerca di testimonianze e di una documentazione attenta sull'importanza strategica del Sud-Tirolo durante la guerra fredda. Una documentazione e una ricerca che non si sono rivelate facili, dice l'autrice, in quanto permane tutt'ora nel Sud Tirolo il desiderio di preservare la bellezza della zona e proteggere i cittadini da una spinosa situazione di frontiera.

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Lilli Gruber ricorda come nel 1947 il Brennero divenne una regione cruciale nei delicati rapporti del dopoguerra, con la presenza russa che minacciava di invadere un'Europa dilaniata dalla Seconda Guerra Mondiale. Il Sud Tirolo era rimasto incredibilmente impoverito dalla Grande Guerra e nella popolazione di agricoltori, contadini e artigiani cresceva la rabbia contro il processo di italianizzazione da parte dello stato italiano, incolpato di non aver salvaguardato la situazione sudtirolese a seguito della annessione al resto d'Italia.

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Questa situazione si rivelò essere il perfetto "humus culturale" per la nascita di gruppi terroristici, composti da ex-soldati con l'obiettivo di colpire gli uomini dello Stato italiano. Gli Stati Uniti, appoggiati dal governo italiano, risposero a questa provocazione con la militarizzazione della zona con oltre 20.000 uomini. In questa situazione storica, Lilli Gruber racconta la storia di Max, Peter e Klara, pieni di ideali e desiderosi di cambiare la situazione sudtirolese, che però trovano nella violenza l'unica soluzione al cambiamento. Attraverso l'unione di fatti storici e personaggi fittizi, Lilli Gruber invita a riflettere sulla pericolosità della radicalizzazione giovanile, accecata da frustrazione e rabbia verso un sistema politico che non mantiene promesse. In un'Europa dove i nazionalismi cercano di indebolire le democrazie per favorire stati e regioni economicamente forti, Lilli Gruber ricorda che uno dei pilastri fondanti dell'Europa stessa è la difesa dei diritti umani, mentre intolleranza, razzismo e violenza sono risposte sbagliate alla ricerca di una "soluzione europea", un pericolo sul quale riflettere se si vuole veramente cambiare il presente e il futuro dell'Unione.

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Per chi vuole approfondire il percorso, Festivaletteratura propone:

Evento 18 ”Dieci anni dopo” - Evento 44 “Per alibi solutori” - Evento 50 “Occhi neri” - Evento 55 “Credevo che” - Evento 61 “Marenglen” - Evento 64 “Un incendio per un cuore di paglia” - Evento 90 “Sacre parole” - Accenti, venerdì 7 ore 17.00 - Evento 106 “In questa commedia che è la vita” - Evento 108 “Dialoghi sulla scrittura” - Evento 111 “Italiani si rimane” - Evento 133 “Ricomincio daccapo” - Evento 142 “Cambio registri” - Evento 145 “Noi siamo ciascuno la propria storia” - Evento 157 “Voci dal Novecento” - Evento 161 ”Questioni di cuore” - Evento 162 “Colapesce vs Rossari: round 1” - Evento 172 “Il mondo ha bisogno dei vip” - Evento 188 “Innamorarsi a (di) Roma” - Evento 190 “I cortocircuiti di una nazione” - Evento 194 “Aggiungere vita ai giorni” Evento 203 “Altezza zero”.

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