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Douglas Stuart
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Tradotto in oltre quaranta lingue, Douglas Stewart ha vinto il Booker Prize 2020 ed è stato finalista al National Book Award grazie al suo duro romanzo autobiografico Shuggie Bain, ambientato nella livida Glasgow degli anni Ottanta tra il proletariato e sottoproletariato degli esclusi. L'opera, pubblicata in Italia da Mondadori nel 2021, è stata eletta sia Libro dell'anno sia Esordio dell'anno ai British Book Awards, ed è stata inserita dal Sunday Times nella lista dei "25 migliori romanzi del XXI secolo". Con il successivo Young Mungo (Il giovane Mungo), l'autore ha raggiunto il primo posto nella classifica dei bestseller del Sunday Times ed è stato finalista alla Carnegie Medal. I suoi saggi su tematiche di genere, classi sociali e critica al conformismo sono apparsi sulla piattaforma Lit Hub, mentre i suoi racconti brevi vengono pubblicati regolarmente sulle colonne del New Yorker. Nato in Scozia, ha conseguito un Master of Arts presso il Royal College of Art di Londra e ha ricevuto lauree magistrali honoris causa dall'Università di Glasgow e dalla Heriot-Watt University di Edimburgo. «In una vita precedente ha lavorato come designer per importanti marchi di moda come Calvin Klein, Ralph Lauren, Kate Spade e The Gap». Dal 2000 vive e lavora a New York, sebbene trascorra a Glasgow tutto il tempo che gli è concesso. A settembre 2026 è in uscita, sempre per Mondadori, il suo terzo lavoro romanzesco, John figlio John.



Shuggie Bain, Mondadori, 2021

Il giovane Mungo, Mondadori, 2023

John figlio di John, Mondadori, 2026 (in uscita a settembre)

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