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Eyal Weizman
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«L'architettura è politica che decelera fino a diventare forma». Nato in Israele nel 1970, Eyal Weizman è un architetto di fama internazionale, fondatore nel 2010 dell'agenzia di ricerca Forensic Architecture. Completati gli studi di architettura presso l'Architectural Association, ha conseguito il dottorato al London Consortium presso il Birkbeck College, e per alcuni anni ha insegnato all'Università di Arti Applicate di Vienna, prima di diventare direttore del Research Architecture al Goldsmiths College di Londra. Fellow della British Academy dal 2019, nel 2020 è stato nominato Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico. Ha realizzato progetti in Europa e in Israele, collaborando attivamente con Ong per la difesa dei diritti umani; di particolare interesse è stata la mostra "A Civilian Occupation", finanziata dalla Israeli Association of Architects e diventata anche una pubblicazione, in cui Weizman ha illustrato come l'organizzazione dello spazio mediante opere (e rimozioni) architettoniche possa rivelarsi una forma di vero e proprio colonialismo. Questa idea, oltre che caratterizzare saggi fondamentali come Architettura dell'occupazione (ripubblicato nel 2022 da Mondadori con il titolo Spaziocidio) e Ungrounding. Architettura di un genocidio (Rizzoli, 2026), è soprattutto alla base dell'intenso lavoro sul campo di Forensic Architecture, divenuto negli ultimi quindici anni un progetto cardine per la documentazione di violazioni dei diritti umani, crimini di guerra e distruzioni ambientali attraverso la modellazione 3D e l'analisi spaziale di molte aree di conflitto del Pianeta, con particolare attenzione ai territori palestinesi.



Architettura dell'occupazione. Spazio politico e controllo territoriale in Palestina e Israele, Bruno Mondadori, 2009 (Spaziocidio. Israele e l'architettura come strumento di controllo, Mondadori, 2022)

Il minore dei mali possibili. L'architettura della violenza umanitaria, Nottetempo, 2013

Architettura forense. La manipolazione delle immagini nelle guerre contemporanee, Meltemi, 2022

Spaziocidio. Israele e l'architettura come strumento di controllo, Mondadori, 2022

Il teschio di Mengele. L'avvento di un'estetica forense, con Thomas Keenan, Meltemi, 2023

Estetiche investigative. Conflitti e commons nella politica della verità, con Matthew Fuller, Krisis Publishing, 2025

Ungrounding. Architettura di un genocidio, Rizzoli, 2026

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