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Fabrizio Bentivoglio
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Nato a Milano nel 1957, è uno dei più stimati e versatili attori italiani contemporanei. Si è formato al Piccolo Teatro di Milano per poi trasferirsi a Roma all'inizio degli anni Ottanta: è l'inizio di una brillante carriera in campo cinematografico, a partire dal primo ruolo di rilievo proprio nel 1980 con La vera storia della Signora dalle Camelie di Mauro Bolognini. La consacrazione definitiva avviene sia grazie al sodalizio con Gabriele Salvatores, del quale diviene uno degli attori feticcio recitando in film di culto come Marrakech Express (1989) e Turné (1990), sia grazie alla collaborazione con Silvio Soldini e in particolare alla memorabile interpretazione della pellicola Un'anima divisa in due (1993), grazie alla quale si aggiudica la Coppa Volpi come miglior attore alla Mostra del Cinema di Venezia. Altro legame poetico e duraturo è senz'altro quello con il regista Carlo Mazzacurati, che lo sceglie come protagonista dei film La lingua del santo (2000), La giusta distanza (2007), La sedia della felicità (2013), nonché con registi come Paolo Virzì, Paolo Sorrentino, Pupi Avati e altri ancora. Nel 2007 ha fondato la casa di produzione Tipota Movie Company e debuttato alla regia con il lungometraggio Lascia perdere, Johnny!, un film parzialmente autobiografico ispirato alle sue prime esperienze musicali giovanili. Nel 2026 ha pubblicato perBaldini+Castoldi Piccolo almanacco dell'attore, un libro in cui aneddoti personali e omaggi a grandi attori si intrecciano a una brillante riflessione sulla recitazione.



Piccolo almanacco dell'attore, Baldini+Castoldi, 2026

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