Fabrizio Lombardo (Bologna, 1968) lavora come direttore operativo per una catena di librerie italiane. Poeta e curatore, ha firmato versi tradotti in diverse lingue, apparsi sulle riviste Il Verri, Poesia, Tratti, Atelier, La clessidra, L'Ulisse e nelle antologie Il grande blu, il grande nero (Transeuropa), Sesto Quaderno di Poesia Italiana (Marcos y Marcos), Ákusma (Metauro), Parole di passo (Aragno) e Parola Plurale (Sossella). Ha al suo attivo le raccolte di poesie Di quello che resta (Fara, 1998), Carte del cielo (VersodoveTesti, 1999), Confini provvisori (Joker, 2008), Coordinate per la crudeltà (Kurumuny, 2018, finalista al Premio Pagliarani e al Premio Tirinnanzi) e La linea spezzata (Donzelli, 2026, finalista al Premio Strega Poesia).
Di quello che resta, Fara, 1998
Carte del cielo, VersodoveTesti, 1999
Confini provvisori, Joker, 2008
Coordinate per la crudeltà, Kurumuny, 2018
La linea spezzata, Donzelli, 2026