Come nascono le nozioni di ricchezza e fiducia economica e in che modo hanno definito per secoli i confini della cittadinanza e i motivi dell'esclusione sociale? A queste domande ha dedicato la sua carriera di ricerca Giacomo Todeschini (1950), medievista italiano apprezzato a livello internazionale. Già docente di Storia medievale all'Università di Trieste fino al 2019, Todeschini è stato fellow dell'Institute for Advanced Study di Princeton e del Wissenschaftskolleg di Berlino, collaborando stabilmente con l'École des hautes études en sciences sociales di Parigi. I suoi ambiti di ricerca vanno dalla formazione del lessico economico medievale alla dottrina cristiana sull'infamia e sulla marginalità civile, fino al ruolo delle comunità ebraiche nel mondo cristiano sia in epoca medievale che moderna. La sua prolifica produzione saggistica indaga la complessa genealogia dell'economia occidentale in opere come Ricchezza francescana. Dalla povertà volontaria alla società di mercato (Il Mulino, 2004), Come Giuda. La gente comune e i giochi dell'economia all'inizio dell'epoca moderna (Il Mulino, 2011), La banca e il ghetto. Una storia italiana (Rubbettino, 2016) e Come l'acqua e il sangue. Le origini medievali del pensiero economico (Carocci, 2021).
Ricchezza francescana. Dalla povertà volontaria alla società di mercato, Il Mulino, 2004
Visibilmente crudeli. Malviventi, persone sospette e gente qualunque dal medioevo all'età moderna, Il Mulino, 2007
Come Giuda. La gente comune e i giochi dell'economia all'inizio dell'epoca moderna, Il Mulino, 2011
La banca e il ghetto. Una storia italiana, Rubbettino, 2016
Gli ebrei nell'Italia medievale, Carocci, 2018
Come l'acqua e il sangue. Le origini medievali del pensiero economico, Carocci, 2021