Padre della studentessa ventiduenne Giulia Cecchettin, vittima di femminicidio, Giulio Cecchettin ha fatto sì che la memoria della figlia – nata a Padova nel 2001 e uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta nel 2023 – non fosse solo un lutto personale, ma un simbolo volto a sensibilizzare l'opinione pubblica italiana intorno al doloroso – e purtroppo attualissimo – tema della violenza di genere. Dalla scomparsa della figlia e dalla chiusura della vicenda giudiziaria che ha portato all'arresto del colpevole, Cecchettin tiene convegni e conferenze in ogni parte d'Italia, rivolgendosi tanto ai giovani quanto agli adulti per aiutare chi si trova o si è trovato nella sua stessa situazione a vincere il silenzio delle vittime e a pretendere che casi simili non si ripetano più. A tal scopo ha anche dato vita insieme a Elena e Davide Cecchettin alla Fondazione Giulia Cecchettin e firmato l'accorato libro in forma di lettera Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia (Rizzoli, 2024), scritto in collaborazione con Marco Franzoso.
Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia, con Marco Franzoso, Rizzoli, 2024 (2025)