Nata a Londra nel 1991 da padre palestinese e madre britannico-irlandese, dopo gli studi di Letteratura inglese all'Università di Oxford e un Master of Fine Arts in scrittura creativa alla New York University, Isabella Hammad si è imposta all'attenzione internazionale grazie a una prosa capace di coniugare rigore storico, profondità psicologica e riflessione politica. Inserita da Granta tra i migliori giovani romanzieri britannici della sua generazione, nelle sue opere esplora i temi dell'identità, dell'appartenenza, dell'esilio e della memoria, con uno sguardo rivolto alla storia e al presente della Palestina senza rinunciare alla complessità dei personaggi e delle relazioni umane. Il suo romanzo di debutto Il Parigino (Einaudi, 2021), ambientato negli anni della dissoluzione dell'Impero ottomano e del Mandato britannico, è stato accolto con entusiasmo dalla critica internazionale e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Betty Trask Award e il Sue Kaufman Prize for First Fiction. Con il secondo romanzo Entra il fantasma (Marsilio, 2025), incentrato su un'attrice britannico-palestinese coinvolta in una rappresentazione dell'Amleto in Cisgiordania, Hammad conferma una cifra stilistica elegante e stratificata, in cui il dialogo tra letteratura e storia diventa strumento per interrogare il presente. Il libro è stato incluso nella cinquina finalista del Premio Strega Europeo e ha trionfato al Premio Gregor von Rezzori.