«Una storia – ha asserito Lorrie Moore in una lunga intervista sulle colonne di The Paris Review – è una specie di biopsia della vita umana. Una storia è insieme locale, specifica, piccola e profonda». Autentica punta di diamante della narrativa statunitense contemporanea, oggi Moore può essere considerata a tutti gli effetti come una delle maestre più appartate dell'arte del racconto. Dagli anni Ottanta a oggi, grazie alle sue incisive e ironiche prose brevi confluite in raccolte come Self-Help (1985, tradotto in Italia con il titolo Tutto da sola), o a indimenticabili ritratti romanzeschi dell'adolescenza come L'ospedale delle rane (1994), è stata insignita di una pioggia di riconoscimenti, tra i quali l'Irish Times International Prize for Literature, l'O. Henry Award, il PEN/Malamud Award, il Rea Award for the Short Story e altri ancora. Già inclusa nella lista John Updike's Best American Short Stories of the Century e ammessa all'American Academy of Arts and Letters, collabora con le fondazioni Guggenheim e Lannan. Presso la nave di Teseo è da qualche anno in corso di ripubblicazione tutta la sua opera letteraria e saggistica, incluso il volume Tutti i racconti (2026).
L'ospedale delle rane, Frassinelli, 1999 (La nave di Teseo, 2018)
Il compagno di viaggio, Frassinelli, 1999
Ballando in America, Frassinelli, 2000
Tutto da sola, Frassinelli, 2000 (La nave di Teseo, 2018)
Anagrammi, Frassinelli, 2003
Il folletto distratto e la bambina, Mondadori, 2006
Oltre le scale, Bompiani, 2011 (Dove potresti aver messo la testa, La nave di Teseo, 2020)
Amo la vita, Bompiani, 2013 (La nave di Teseo, 2020)
Bark, Bompiani, 2015
Vedi quello che puoi fare, La nave di Teseo, 2021
Sono senza casa, se questa non è la mia, La nave di Teseo, 2024
Tutti i racconti, La nave di Teseo, 2026