"Siamo i pionieri peruviani che consumano narrativa russa nella lotta contro l'imperialismo culturale in piena Guerra fredda. Cantiamo in russo per intrattenere i marinai e convincerli della nostra idoneità quali epigoni della Repubblica socialista. Noi siamo il terzo mondo, gli schiavi senza pane, i paria della Terra, famelica legione, quelli che dovrebbero stare in alto invece che in basso, secondo l'inno ufficiale dei lavoratori". Nata come giornalista "gonzo", con reportage sulla violenza di genere e lo sfruttamento sessuale, Gabriela Wiener è poi diventata una voce di spicco della narrativa latinoamericana. Erede e insieme dissacratrice della tradizione letteraria indigenista, in Atusparia intreccia memoria personale (fatta di desiderio, dipendenza, ricerca di senso) e memoria collettiva, riattraversando gli ultimi quarant'anni di storia del Perù: dagli anni Ottanta segnati dalla violenza di Sendero Luminoso a un futuro autoritario così prossimo da sembrare presente. A dialogare con lei, la scrittrice Nadeesha Uyangoda.
L'autrice parlerà in spagnolo, con interpretazione consecutiva in italiano.