Nel 2001 usciva Io non ho paura, e Niccolò Ammaniti partecipava per la prima volta a Festivaletteratura, affiancato da Susanna Tamaro. Di adolescenze tormentate ha molto raccontato Ammaniti nella sua lunga carriera (Branchie, Io e te), muovendosi tra favole nere, echi di thriller e letteratura fantastica, come nel recente Il custode, dove lo schema narrativo del segreto mostruoso da proteggere diventa metafora e analisi del peso della tradizione familiare, vissuta come imposizione "che non mettiamo in discussione almeno fino alla pubertà". In un viaggio tra cinema, scrittura e "lettura come ancora di salvezza", Ammaniti torna a Mantova per raccontarsi, affiancato dalla scrittrice Gaia Manzini.