programma
ingresso libero
Grazie al sostegno di   Gruppo Tea

Chi era l'Homo festivalensis? Da dove veniva? A quali pratiche rituali si dedicava ogni anno al termine dell'estate, quando migrava verso le paludose rive del fiume Mincio? A queste domande tenta di rispondere il Museo Etnografico di Festivaletteratura, a partire dagli eccezionali reperti rinvenuti nell'area di Mantova che testimoniano di queste inusuali cerimonie letterarie risalenti a tremila (o trenta?) anni fa. Tra oggetti che riportano alla cultura materiale e alla quotidianità (tazze, magliette di cotone, biciclette in alluminio), espressioni già evolute dell'arte e della stampa, artefatti e paramenti del rito dal significato simbolico ancora non del tutto chiarito – tra i quali i severi totem blu e i "pass" in carta plastificata –, il Museo ricostruisce la vita e le abitudini della comunità che pratica(va) Festivaletteratura in un racconto che si distingue per rigore pseudoscientifico e metodica ironia. Articolato in dieci sezioni tematiche e corredato di numerosi documenti video-fotografici, il percorso espositivo presenta per la prima volta alcuni pezzi la cui esistenza era attestata finora solo da fonti indirette (tra cui il primigenio "libretto rosso" o il regolamento del gioco "Festivalopoli"), che non mancheranno di sorprendere anche i festivalologi più esperti.

Museo Virgilio - Palazzo del Podestà
‍Piazza Erbe - Mantova
Festivaletteratura